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Un pastore capace di commuoversi
Padre Ermes Ronchi - Avvenire (20 Luglio 2003) 

Gesù si commosse per loro. Questa parola “si commosse” bella come un miracolo, è il filo conduttore del racconto. All'inizio Gesù si commuove per i discepoli: li aveva mandati a due a due, sono tornati carichi d'umanità toccata, di umanità guarita, diventati creatori di comunione al punto che per la folla non hanno neanche più il tempo di mangiare. Gesù mosso a compassione dice: Venite in disparte, in un luogo solitario e riposatevi un po'.Israele è pieno di vedove di Naim che piangono figli morti, pieno di adultere colte in flagrante e di mani pronte a lapidarle, pieno di lebbrosi e di urgenze, e Gesù, invece di buttare subito i suoi dentro i campi sterminati del mondo, li attira nel deserto. Quasi a perdere tempo. Ma come sempre nella bibbia, il deserto è per parlare al cuore (cf Osea 2). Il "riposo in disparte" non è la pausa tra due lavori, un'occasione per riprendere fiato, è molto di più. È vivere il settimo giorno di Dio, "quando vide che tutto era bello e si riposò". La vera terra promessa non è un luogo, ma un tempo. Questo tempo è il settimo giorno, e ogni festa è un'altra cattedrale elevata non più nello spazio ma nel tempo. Là Egli parlerà al cuore, là attirerà a sé: rivelazione e presenza. Nel giorno del riposo e della festa, il Signore concede ciò che ha veramente promesso: se stesso. E spiega il segreto del Regno.
Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro
. Gesù è preso fra la stanchezza degli amici e lo smarrimento della folla. Ed in questo conflitto egli insegna agli apostoli, e a noi, l'arte più difficile: quella di dimenticarsi. Era partito con un programma, ora è pronto a modificarlo. Partiti per restare soli, i Dodici imparano ad essere a disposizione dell'uomo, sempre. Gesù dice: prenditi del tempo. E subito aggiunge: ma il tuo tempo non è tuo. Appartiene alla commozione per l'uomo, alla compassione.
Gesù si commosse
: egli non è mai se stesso come quando può essere misericordioso e mostrare pietà (A. Louf). E quanto più siamo feriti dalla vita, tanto più il suo cuore si commuove per noi, e segue le nostre tracce, lungo tutti i sentieri in cui ci smarriamo, vite senza pastore. Non per rimproverarci, ma per offrirci riposo, parlare al cuore, dare se stesso.
Si mise ad insegnare loro molte cose
. Ma la prima cosa che i discepoli imparano da Gesù è quella di semplicemente, divinamente commuoversi. Il tesoro che porteranno con sé dalla riva del lago è il ricordo dello sguardo di Gesù che si commuove. Lo stesso tesoro che i cristiani devono salvare oggi: il miracolo della compassione.