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4 domenica di Avvento 2008
Dio grande e misericordioso, che tra gli umili
scegli i tuoi servi per portare a compimento il disegno di salvezza, concedi
alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito, perché sull’esempio di Maria
accolga il Verbo della vita e si rallegri come madre di una stirpe santa e
incorruttibile. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Canterò in eterno l’amore del Signore, di
generazione in generazione
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, ho
giurato a Davide, mio servo.
«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre, mio Dio
e roccia della mia salvezza”. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 16,25-27 Fratelli, a colui che ha il potere di confermarvi nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni, ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti, per ordine dell’eterno Dio, annunciato a tutte le genti perché giungano all’obbedienza della fede, a Dio, che solo è sapiente, per mezzo di Gesù Cristo, la gloria nei secoli. Amen.
Dal
Vangelo secondo Luca 1,26-38
Il
senso di un 'sì' che cambia il mondo Santa Maria entra nella storia mentre è in ascolto di un angelo, e traccia il primo passo per chi vuole entrare in un rapporto vero con le creature, uomini o angeli: l'arte dell'ascolto. Ci mostra come fare spazio nella nostra vita all'ingresso della luce. Fa spazio alla luce chi ha saputo creare un'oasi di ascolto: «Il più alto raggiungimento in questa vita è rimanere in silenzio e far sì che Dio parli e operi internamente» (Eckart). È necessario molto silenzio per ascoltare lo stupefatto silenzio di Dio. Secondo momento: a quelle parole Maria rimase turbata. Un attimo di smarrimento, ed è un attimo che, nella nostra vita, può durare anni. E se pure hai detto "sì" una volta, non sei mai al riparo dallo smarrimento. Ma: non temere, Maria. Dio entra nella vita, che è fatta anche di turbamenti, di emozioni confuse, e porta nuove stelle polari. Entra nella vita, anche se è inadeguata. O forse proprio per questo! Non temere la tua debolezza, gli uomini non finiscono mai di essere pronti. Ma Dio salva. Terzo momento: Come è possibile? Non conosco uomo. Mentre Zaccaria domandava all'angelo un segno, Maria domanda il senso. Porre domande è stare davanti al Signore con tutta la dignità di uomo: accetto il mistero, ma uso anche tutta la mia intelligenza. Dico quali sono le mie strade e poi accetto strade al di sopra di me. Ma avverto il pericolo di far dire a Dio ciò che Dio non dice, e interrogo e cerco il senso. Infine appare lo stile di Dio: ti coprirà con la sua ombra. La potenza si fa ombra. L'Altissimo si vela di carne, quasi si nasconde, ombra su di una ragazza, fremito nel suo grembo. Non lo troverai negli abbagli delle visioni, nello splendore del tempio, ma nella vita, che è un'anfora di ombre. Nel buio di un grembo, sta la luce della vita. Solo la madre sapeva che era figlio di un annuncio del seme che sta nella voce di un angelo (E. De Luca). Per entrare e dimorare nella vita Dio si veste sempre di povertà, degli umili panni del servo (cfr Fil 2,6-7). Non si impone, va cercato. E sarà accolto e generato solo da chi sa vivere in se stesso l'impegno di essere servo, come lui: eccomi sono la serva del Signore. La vicinanza di Dio crea servizio. In tutta la Bibbia, in tutta la storia. Inscindibilmente, servizio a Dio e all'uomo. Oggi ancora l'angelo ripete per noi le tre parole essenziali: non temere, verrà il Signore e ti riempirà la vita. E la speranza è una Vergine gravida di un mondo altro. Solo le donne, le madri conoscono l'attesa, essa è iscritta fisicamente nel loro corpo. Si attende non per una mancanza, ma per una pienezza, non per una assenza da colmare, ma per una sovrabbondanza di vita che già urge. Si attende per generare, il vento dello Spirito gonfia la vita: «Come una vela il grembo si inarca\ sopra la terra si inarca in attesa.\ Sta per fiorire di nuovo il creato» (Turoldo). |