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Quella domanda:
chi sono per te?
P. Ermes Ronchi (Avvenire 10/09/2009)
La
gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?
Dicono che sei un profeta: una creatura di fuoco e roccia, di fuoco e luce,
come Elia, come il Battista; dicono che sei voce di Dio e suo respiro. Gesù
non si sofferma oltre su ciò che dice la gente. Lui sa che la verità non
risiede nei sondaggi d'opinione. E pone la grande domanda, quella che fa
vivere la fede: E voi, chi dite che io sia? Una domanda da custodire
e amare, perché il Signore ci educa alla fede attraverso domande: tu, con il
tuo cuore, la tua storia, il tuo peccato e la tua gioia, tu, cosa dici di
Gesù? Ora non servono più libri o formule di catechismo; ognuno uscito dalle
mani di Dio, ognuno caduto e risorto, affamato e incamminato deve dare la
sua risposta. La Bibbia è piena di nomi di Dio - pastore, sorgente, fuoco,
rugiada, vino, amante, braccio forte, carezza -: a Dio si addicono tutti i
nomi. Un salmo lo chiama «roccia e nido» (84,4); un altro «sole e scudo» (5,
13), ma è ancora «ciò che la gente dice», anche se con parole sante. C'è un
ultimo nome, il nome che gli dà il mio patire e il mio gioire, che contiene
il mio sapore di Dio, che viene dall'averlo molto cercato, qualche volta
sentito, in qualche modo sfiorato con le dita dell'anima: tu sei il Cristo.
Non una persona di ieri, come Elia o il Battista, non un ricordo, niente sei
tra le cose passate. Ma Cristo cos'è «per me»? Per me vivere è Cristo, ha
detto Paolo; per me, adesso, Cristo significa vivere. Già solo nominarlo
equivale a confortare e intensificare la vita, più Cristo equivale a più io.
E cominciò a insegnare
loro che il figlio dell'uomo doveva molto soffrire.
Pietro si ribella, come mi ribello anch'io. Un Dio di molto patire non è ciò
che mi attendevo. Posso seguire le indicazioni spirituali di Gesù, le sue
regole morali mi convincono, mi seduce un Gesù guaritore e camminatore,
accogliente e amicale, libero come nessuno, posso avere gli stessi suoi
sentimenti. Ma la croce! La croce è l'impensabile di Dio, il mezzo più
scandalosamente povero, ma è anche l'abisso dove Dio diviene l'amante, amore
fino alla fine, senza inganno alcuno, Dio affidabile. Solo allora i
discepoli capiranno chi è Gesù: disarmato amore, crocifisso amore, e per
questo vincente.
Se qualcuno vuol venire
dietro di me,
prenda su di sé una vita che sia simile alla mia, che sia croce e dono, non
per patire di più, ma per far fiorire di più la zolla di terra del cuore, e
poi essere nella vita datore di vita. Come Lui. |