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PAPA: LA LAICITÀ NON È IN CONTRADDIZIONE CON LA FEDE
Benedetto XVI, religione non è politica (ANSA) - PARIGI, 12 SET - 'La
laicità non è in contraddizione con la fedè, afferma il Papa Benedetto XVI
che sollecita una nuova riflessione sulla laicità. 'La religione - spiega il
Pontefice sull'aereo che lo porta in Francia - non è identificabile con uno
Stato, la religione non è politica e la politica non è una religionèquesto vale
per i francesi e per i cristiani di oggì. Per il presidente della Repubblica
francese, Nicolas Sarkozy, 'sarebbe una follià privarsi delle religionì. Per
Benedetto XVI è fondamentale distinguere tra l'ambito politico e quello
religiosò. Questo al fine di tutelare sia la libertà religiosa dei cittadini che la
responsabilità dello Stato verso di essì. Ma è anche necessario 'prendere
una più chiara coscienza della funzione della religione per la formazione
delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre
istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo, nella società. Il Papa
parlando all'Eliseo ha richiamato la necessità per la comunità mondiale di
ridurre 'la distanza tra ricchi e poverì, proteggere i deboli e promuovere la
loro dignita«. È arrivato il momento di fare delle 'proposte più costruttive
per garantire il benessere delle generazioni futurè. Per il presidente della
Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, 'sarebbe una follià privarsi delle
religioni, 'un errore nei confronti della cultura e del pensierò.(ANSA).

PAPA IN FRANCIA: MESSA CONCILIARE È QUELLA
ORDINARIA ++ (ANSA) - AEREO PAPALE, 12 SET - «È chiaro che la
liturgia rinnovata è quella ordinaria della Chiesa». Lo ha detto il Papa
sull'aereo che lo ha portato in Francia rispondendo alle preoccupazioni di chi
definiva il motu proprio che liberalizza la messa in latino come «un passo
indietro rispetto al Concilio». «Questo è assolutamente infondato - ha detto
il Papa -. Il motu proprio è semplicemente un atto di tolleranza pastorale per
persone formate alla liturgia preconciliare».(ANSA).

GB: ANIMALISTI A CHIESA ANGLICANA, PREGATE PER GLI
ANIMALI (ANSA) - LONDRA, 11 SET - «Pregate per la salute degli
animali»: lo chiedono al clero anglicano gli animalisti della Royal Society
for Prevention of Cruelty Animals.
La più importante associazione britannica per la protezione degli animali
aveva già denunciato in un rapporto a giugno un allarmante aumento del
numero degli animali vittime di violenze e ha sollecitato adesso l'intervento
della chiesa anglicana.
La RSPCA vuole che le parrocchie utilizzino funzioni e cerimonie
religiose per richiamare i fedeli ai loro «doveri di carità» nei confronti di
tutti gli esseri viventi.
Un reverendo amico degli animali - Andrew Linzey - ha proposto al
clero anglicano di indire il 5 ottobre funzioni religiose dedicate alla tutela
delle bestie, anch'esse a pieno titolo «creature di Dio».
«Auspichiamo che i vertici della Chiesa si facciano carico della
situazione e richiamino i fedeli alle loro responsabilità nel rapporto con gli
animali», ha dichiarato il direttore generale di RSPCA Mark Watts quando
ha lanciato l'appello.
La chiesa anglicana non è ostile all'idea di mobilitarsi per problemi
specifici e ha deciso ad esempio di porre nei prossimi mesi al centro del
culto la difesa dell'ambiente. (ANSA).


PROSTITUZIONE: ASS. GIOVANNI XXIII, È GIORNO DELLA
SVOLTA (ANSA) - ROMA, 11 SET - L'Associazione Papa Giovanni
XXIII, fondata da don Oreste Benzi, è molto soddisfatta del ddl contro la
prostituzione, in particolare della punizione del cliente. 
«Per noi - ha detto uno dei responsabili dell' organizzazione, don Aldo
Buonaiuto - si tratta di una svolta. Da oggi comincia la battaglia efficace
contro lo sfruttamento della prostituzione. Plaudiamo ai ministri Carfagna
e Maroni». 
«Quando, 20 anni fa, don Oreste diceva che bisognava punire il cliente,
tutti gli ridevano in faccia. Questa è una svolta non solo legislativa ma
anche culturale: dice a tutti gli italiani che non si può comprare il corpo di
una persona e non si può abusare del corpo di una minorenne sulla
strada».
Positivo, per don Aldo, anche che il ddl «è a favore delle vittime. Non si
legalizza la prostituzione nè si regolamenta. 
Per la nostra associazione, che in venti anni ha accolto 6 mila ragazze, è
un gran giorno. Speriamo, comunque, che un giorno la prostituzione
possa essere un reato. Mi piace ricordare ciò che diceva don Benzi e cioè
che nessuna donna nasce prostituta, c'è sempre qualcuno che la fa
diventare tale. Oggi Carfagna si è messa da parte delle vittime». (ANSA).


IMMIGRAZIONE: USA, VESCOVI CONTRO RETATE
ANTI-CLANDESTINI (ANSA) - WASHINGTON, 10 SET - I vescovi
americani hanno condannato le maxi-retate intensificatesi negli ultimi giorni
nei confronti degli immigrati clandestini sui luoghi di lavoro. 
A lanciare l'allarme è stato John Wester, a capo del comitato
sull'immigrazione dei vescovi, che ha rivolto un appello al presidente Bush
e al ministero degli Interni.
«I costi umani delle retate sono inestimabili e inaccettabili in una società
civile - ha denunciato il vescovo Wester -. Chiedo che si riconsiderino
urgentemente questi metodi, al momento ritenuti lo strumento più efficace
contro l'immigrazione. Ma la brutalità delle retate semina la paura tra le
comunità di immigrati e ne impedisce l'integrazione».
«I mariti sono separati dalle mogli, i figli dai genitori. E le famiglie non
riescono più a risollevarsi, spesso non riescono più a riunirsi - ha aggiunto
Wester -. Il problema va affrontato in modo più umano e meditato.» Nel
Mississippi il mese scorso sono state arrestate 595 persone in una sola
retata. (ANSA).

ECONOMIA: O.ROMANO, CRISI CONSEGUENZA OCCIDENTE
SENZA FIGLI (2) (ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 10 SET -
«Bisogna avere il coraggio di affermarlo: la fragilità e la vulnerabilità della
economia del mondo occidentale sono fortemente legate, se non
conseguenti, alla crisi demografica iniziata trent'anni fa e che - si legge
nell'articolo di spalla del quotidiano vaticano - vide in breve tempo crollare
il tasso di crescita della popolazione, da oltre il 7 per cento annuo a quasi
zero». 
«La crisi demografica - spiega Ettore Gotti Tedeschi - ha provocato la
progressiva diminuzione della crescita del risparmio delle famiglie e della
ricchezza finanziaria disponibile sui mercati per investimenti e
finanziamenti».
«Rilanciare la fertilità - continua l'economista - è un eccellente progetto,
ma a lungo termine, che richiede cioè 25-30 anni prima di produrre effetti.
Tuttavia, se le famiglie potessero venire incoraggiate a riprendere fiducia
nella crescita del numero di figli, da subito esse ritornerebbero a essere un
motore di crescita della ricchezza perchè si responsabilizzerebbero di più,
si ingegnerebbero di più, risparmierebbero di più, investirebbero di più». 
«Privandoci dei figli per sembrare più ricchi siamo diventati più poveri»,
èla constatazione del giornale del Papa. (ANSA).

PAPA: MONS. FISICHELLA, MANCANO SCUOLE POLITICI
CATTOLICI (ANSA) - (ANSA) - ROMA, 9 SET - «La nostra società ha
bisogno di preparare un ricambio della sua classe dirigente, compresa
quella politica» ma «ciò che manca oggi è la formazione». Lo dice, in
un'intervista al Giornale, mons. Rino Fisichella, rettore della Lateranense,
cappellano di Montecitorio e presidente della pontificia accademia per la
Vita.
Sul chi dovrebbe formare i giovani alla politica, Fisichella osserva che
«la Chiesa presenta e approfondisce il suo patrimonio di dottrina sociale.
Ma si sente la mancanza di luoghi di formazione più specifici per la vita
politica». «Un tempo - dice - c'erano i gruppi giovanili dei partiti, ora
tramontati».
L'arcivescovo smentisce che la Chiesa dia indicazioni di tipo politico ma
sottolinea che «la democrazia ha bisogno di principi etici alla base della
vita sociale» altrimenti «diventa relativismo morale». I principi etici,
aggiunge, «non sono confessionali ma naturali». E sulla proposta di
riconoscimento delle coppie di fatto avanzata da Brunetta e Rotondi,
Fisichella afferma di non averla ancora letta per cui si «astiene dal
giudizio». 
(ANSA).

UNIONI CIVILI: BOTTA E RISPOSTA FRA ROTONDI E
«AVVENIRE» (ANSA) - ROMA, 10 SET - Non si ferma il botta e
risposta tra il ministro Gianfranco Rotondi e il quotidiano della Cei
'Avvenirè, sulla proposta di un disegno di legge sulle coppie di fatto
firmato dallo stesso Rotondi, cattolico, e dal laico Renato Brunetta.
Dopo la richiesta di «coerenza» che ieri il giornale di Dino Boffo ha
rivolto al ministro per l'Attuazione del programma, Rotondi risponde:
«Avete controllato le fonti prima di emettere giudizi e scomodare i valori?
Perchè non mi avete interrogato sulle intenzioni e, soprattutto, sui
contenuti della ipotesi culturale a cui si è accennato? Fate riferimento alle
parole del Papa: vi risulta che qualcuno prepara testi contrari all'etica
cristiana? Il tema è un altro».
«Come cattolici - scrive Rotondi - abbiamo detto di no ai Dico perchè
minavano il valore costituzionale della famiglia o perchè vogliamo che le
altre convivenze siano giuridicamente irrilevanti? Questo è il tema e su
questo apriremo un dibattito, nel quale entrerò con la dignità di chi guida
un partito cristiano ultimo erede di una forza che ha fatto grande l'Italia
senza temere pii corsivi anonimi che, per ben più alte ragioni, hanno
colpito Alcide De Gasperi, Aldo Moro e Fiorentino Sullo».
Alla missiva del ministro segue la risposta del direttore Dino Boffo: «mi
rammarica il fatto di non intuire a quale esercizio di umiltà cristiana lei
faccia concretamente riferimento».
«Se pensa - continua - di procedere nella sua ipotesi di un articolato di
legge che venga incontro ad una presunta richiesta di diritti per i partner
delle coppie di fatto, mi lasci dire, che non vedo margini di percorribilità.
Ci pensi bene, signor ministro: umilmente oso dirlo nel suo interesse. Con
ossequio. 
Dino Boffo». (ANSA).




MONSIGNOR GIUSEPPE BETORI NUOVO ARCIVESCOVO DI
FIRENZE Lo ha nominato il Papa, succede al cardinale Ennio Antonelli
(ANSA) - ROMA, 8 SET - Giuseppe Betori, dal 2001 segretario generale della
Conferenza episcopale italiana, è stato nominato dal Papa arcivescovo di
Firenze. Succederà al cardinale Ennio Antonelli, designato nei mesi scorsi
presidente del Pontificio consiglio per la famiglia. Betori, 61 anni, è sacerdote
dal 1970 e vescovo dal 2001. Designato segretario generale della Cei nel 2001,
è stato riconfermato in questo incarico nell'aprile 2006. 'Grazie a Bagnasco e
Ruini,saggi e coraggiosì ha detto Betori.
'Non è molto facile parlare di un momentò ha esordito il vescovo: «nei volti
delle persone che vedo c'è un pezzo di storia della mia vita». Dopo «La mia
prima e personalissima gratitudine va al Santo Padre - ha proseguito Betori -
che ha voluto ribadire l'attenzione e la fiducia verso la mia persona», Betori ha
detto di aver «avuto il dono di avere accanto due grandi presidenti, saggi e
coraggiosi che mi hanno indicato nel vie giuste nello spingerci a promuovere la
comunione tra le chiese e il servizio al bene di tutta la società in Italia. Sono
grato per la fiducia e l'affetto fraterno con cui mi hanno accompagnato».
(ANSA).

EUTANASIA: SPAGNA; UNA LEGGE ENTRO FINE
LEGISLATURA / ANSA CONSULTAZIONI CON
COMMISSIONE ESPERTI PER 'DECISIONE POLITICÀ
(ANSA) - ROMA, 7 SET - La Spagna si sta avviando verso una
legge che preveda il suicidio assistito entro la fine di questa
legislatura, il 2012, attraverso una modifica del Codice Penale
sulla base del principio che l'individuo «deve avere la libertà di
decidere del proprio corpo». Lo ha dichiarato il ministro della
Salute del governo Zapatero, Bernat Soria, in un'intervista al
quotidiano El Pais pubblicata oggi.
«La battaglia contro la morte non si può vincere, ma quella
contro il dolore sì», ha detto Soria al giornale spiegando che la
riforma avrà come obiettivo quello di riconoscere ad ogni malato
la possibilità di ricevere aiuto per porre fine alla propria vita
anche se non è ad uno stadio terminale. E il primo passo, rivela il
ministro, è aprire una riflessione in seno al governo: «Il ministero
della salute e quello della giustizia - ha detto - si apprestano a
consultarsi con esperti del settore in modo confidenziale».
La commissione che nascerà potrà quindi «offrire elementi
sufficienti perchè una decisione politica venga presa per
riformare il codice penale che incrimina l'aiuto al suicidio». 
«Non si può escludere - ha concluso Soria - che una decisione
venga presa entro il 2012», nell'ambito di un progetto più ampio
che riguarda le norme per garantire una «morte degna». 
Il ministro non ha mancato poi di sottolineare le differenze «di
base» sul delicato argomento: «C'è un principio di base che
separa due forme di pensiero, ovvero coloro secondo cui il
proprietario del corpo è l'individuo stesso, e coloro che pensano
lo sia una chiesa, un'istituzione o un partito politico. 
Il partito socialista dice: il proprietario del tuo corpo sei tu e sei
tu che prendi le decisioni».
In Spagna l'eutanasia non è consentita ma la legge permette ai
malati di rifiutare di essere curati. Un'eventuale legislazione sul
'suicidio assistitò potrebbe riguardare le persone gravemente
malate ma non in immediato pericolo di vita. 
«Questa società è moderna ed è preparata», ha aggiunto il
ministro, «non diremo alla commissione in quale direzione
andare, ma credo che arriveremo ad avere elementi per prendere
una decisione politica».
Pure essendo questo un primo passo, promette di dar vita a
polemiche nel Paese e in particolare di riaccendere quelle già in
passato aspre tra l'esecutivo guidato da Josè Luis Zapatero e la
Chiesa cattolica spagnola. Un 'ostacolò che però non preoccupa
il ministro Soria: «Come ministro del governo e deputato
socialista l'unico mandato di cui devo rispondere è quello
conferitomi dai cittadini - ha sottolineato - non so quali strategie
terranno la Conferenza Episcopale, il Partito Popolare e altri
gruppi, e comunque non è rilevante». 
Il piano è già sul tavolo e il via potrebbe essere dato già nelle
prossime settimane, il passo successivo sarà la votazione in
Parlamento sulla quale il ministro si dice ottimista. (ANSA)

PAPA: SERVE UNA NUOVA GENERAZIONE DI POLITICI
CATTOLICI Dovranno avere rigore morale e competenza (ANSA) -
CAGLIARI, 7 SET - In Italia serve una 'nuova generazionè di politici
cattolici, che abbiano 'rigore moralè e 'competenzà, dice il Papa. 
Nell'omelia della messa a Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari, ha
esortato la Chiesa e i cattolici a tornare ad 'essere capaci di
evangelizzare il mondo del lavoro, dell'economia, della politicà che
'necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci
di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo
sostenibilè. 
Il Papa ha anche esortato i cristiani a 'far sì che Cristo sia incontrato
dai giovani, portatori per loro natura di nuovo slancio, ma spesso
vittime del nichilismo diffuso, assetati di verità e di ideali proprio
quando sembra negarlì. Il papa ha poi sollecitato il 'popolo delle madrì
a rispecchiarsi nella Madonna e nel suo ruolo di madre, figlia e sposa,
che 'ama, protegge, consiglia, dà la vita, perchè la vita nasca a perdurì.
Maria, ha aggiunto Ratzinger nella sua omelia, sia anche un esempio
per le donne come «figlia che onora la famiglia, sempre attenta alla
necessità dei fratelli e delle sorelle, sollecita nel rendere la sua casa bella
e accoglientè e 'come sposa, capace di amore fedele e paziente, di
sacrificio e speranzà. (ANSA).

ORTODOSSI: IN 2000 A INAUGURAZIONE DIOCESI ROMENA
IN ITALIA (ANSA) - ROMA, 7 SET - Circa duemila persone hanno
partecipato oggi alla messa inaugurale della sede della diocesi
ortodossa romena a Roma: un appuntamento, al quale era presente
anche il presidente della repubblica di Romania Traian Basescu, a
conclusione di un soggiorno italiano ricco di incontri istituzionali. 
Dopo aver visto venerdì scorso il presidente Giorgio Napolitano e
dopo esser stato ricevuto ieri, a Castel Gandolfo da Benedetto XVI e
dal segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, oggi Basescu è stato
con la sua gente. Ha assistito insieme ai fedeli, nel cortile del nuovo
palazzo parrocchiale, alla messa celebrata da mons. Iosif, arcivescovo
e metropolita della Metropolia Ortodossa Romena dell'Europa
Occidentale e Meridionale e da mons. Siluan, vescovo degli ortodossi
romeni d'Italia. 
Alla cerimonia è seguito uno scambio di regali fra Basescu e
l'arcivescovo: il presidente ha regalato al prelato una icona di
Sant'Andrej, santo protettore della Romania, ricevendo a sua volta una
icona della Madonna. Oltre ad aver ringraziato per l'invito a partecipare
alla prima messa celebrata della diocesi romena a Roma, Basescu si è
rivolto ai suoi connazionali e ha parlato dell'importanza della Chiesa e
in particolare del ruolo sociale che essa ha per i romeni in Italia,
ricordando la buona collaborazione che esiste con la chiesa cattolica.
Un pranzo cui hanno preso parte il vescovo, l'arcivescovo e una
schiera di parroci romeni provenienti da Roma e dintorni ha concluso
l'evento, prima che Basescu ripartisse per la Romania. (ANSA).