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RELAZIONE PASTORALE 2009-2010Durante il Ritiro Pastorale a Marzano nel settembre 2008 avevamo meditato su alcuni spunti di riflessione “PARROCCHIA:VANGELO DI VOLTI”. Riprendo, in sintesi, alcuni spunti di riflessione: 1. Chi è il cristiano? Qual è la sua identità? S. Basilio risponde “uno che ha la fede operante per mezzo dell’amore”. S. Agostino: «Molti che sono fuori in realtà sono dentro e molti che sono dentro in realtà sono fuori». 2. Primato della fede sulla religione. Non basta sapere che Dio c'è o“credere in Dio”; a noi è proposto di affidarci a “quel” Dio narrato e vissuto da Gesù di Nazaret; accettare di essere messi in questione attraverso l'ascolto di un «Dio che parla». I vescovi italiani in "Teologia e magistero" (1968) scrivono: "Bisogna sviluppare la fede in un continuo confronto e dialogo della Parola di Dio con le parole dell'uomo e con i suoi problemi, per inserirla nel tessuto vivo delle nuove situazioni in cui viene a trovarsi di continuo l'umanità". 3. Una "conversione" pastorale e di vita. La fede cristiana tende di per sé a divenire testimonianza. Un bel testo di Ilario di Poitiers potrebbe essere applicato alla nostra situazione odierna: «Combattiamo un nemico insidioso, un nemico che lusinga: non ferisce la schiena, ma accarezza il ventre; non confisca i beni, ma ci arricchisce per darci la morte; non colpisce i fianchi, ma prende possesso del cuore; non taglia la testa con la spada, ma uccide l’anima con l’oro e il denaro» . Si presume che noi (e le persone che ci accostano) abbiamo già fatto un proprio cammino di fede, ma potremmo anche non essere esenti da erosione della fede causata da crisi interiori e/o da inevitabili contraccolpi della vita (disgrazie, non credibilità della Chiesa ecc.); da un adeguamento acritico agli standard mediocri e diffusi del modo di pensare e comportarci nella società e nella vita religiosa; da un immobilismo che ci rende difficile schiodarci da abitudini, formule, conoscenze. Il Direttorio catechistico dei Vescovi (n. 92) ci raccomanda: «La fede deve essere permanentemente illuminata, sviluppata e protetta». 4. La chiesa si deve organizzare come comunità fraterna ed eucaristica, luogo in cui si impara a vivere nella reciprocità: gli uni con gli altri, gli uni per gli altri. Se è vero che senza chiesa non c’è vita cristiana, è anche vero che senza eucaristia non c’è chiesa. COME ERAVAMO? A questo punto avevamo evidenziato alcuni problemi e ci eravamo posti alcune domande pastorali:
COME SIAMO? 1. CATECHESI RAGAZZI E FAMIGLIE. Gli incontri di verifica fatti con le famiglie degli itinerari di Iniziazione cristiana dei bambini (da 2a elem a 1a media) ci hanno dato riscontri in maggioranza positivi; ci siamo anche scambiati suggerimenti reciproci per migliorare. Nell’Unità Pastorale incontriamo, mensilmente, circa 300 famiglie tra cui 90 circa appartengono a S. Evasio. Non ci nascondiamo, tuttavia, un serio problema: la maggioranza delle famiglie partecipa raramente all’Eucaristia domenicale. Inoltre a S. Evasio persiste l’endemica carenza di catechisti e animatori, nonostante appelli e inviti. Siamo grati ai 4 catechisti di S. Evasio che si dedicano a questa testimonianza e speriamo che qualche giovane, proveniente dai piccoli gruppi giovanili in formazione, diano - in futuro - la loro disponibilità. Grazie anche alle famiglie che affiancano con serietà e impegno il cammino di educazione alla fede dei propri figli. 2. ADOLESCENTI E GIOVANI. Continuiamo a perdere contatto con i ragazzi del "Dopo Cresima". Questa emorragia pone seri problemi sulla sacramentalizzazione “obbligata” e legata ai cicli scolastici, ma slegata da un serio itinerario catecumenale. Questo evento inibisce inoltre, per noi di S. Evasio, la possibilità di avere GRUPPI GIOVANILI. Complessivamente dal 2006 ad oggi sono rimasti (dalla 2° media alla 5° superiore) circa 10 adolescenti suddivisi in piccoli gruppi. Grazie a questi giovani per la preziosa fedeltà al loro cammino di formazione. 3. GRUPPO SPOSI. Quest’anno, finalmente, è iniziato un primo Gruppo di 6 coppie giovani che si sono incontrati mensilmente. Il gruppo è allietato dalla attesa o dalla nascita di bambini. Abbiamo speranza che proseguano nel loro cammino, diventando anche punto di riferimento per altri che volessero, in amicizia, “fare manutenzione” del proprio rapporto di coppia e di famiglia. Grazie a queste coppie per aver aperto un sentiero. 4. FAMIGLIE dei BATTEZZATI. Su 50 famiglie che hanno fatto battezzare i figli dal 2006 ad oggi, siamo rimasti in contatto con una decina. Per la preparazione delle famiglie ai Battesimi ci si avvale, ancora oggi, degli animatori del Buon Pastore perché a S. Evasio non si è ancora formato qualche responsabile degli itinerari di formazione. 5. FORMAZIONE BIBLICA. Nell’Unità Pastorale vengono offerti ogni anno circa 6 proposte bibliche. Quest’anno a S. Evasio avevamo proposto la lettura del Libro dell’Esodo; abbiamo notato una flessione di partecipanti che dai 45 del primo anno si sono assestati su 30 circa. Nel recente incontro di verifica abbiamo raccolto valutazioni e suggerimenti per una maggior facilitazione che favorisca più interesse e partecipazione. Con il Coro Liturgico abbiamo iniziato un itinerario biennale di conoscenza e studio dei Salmi. Grazie a tutti questi fratelli e sorelle; il Signore benedica la loro fatica di essere, insieme e per la comunità, un gruppo di “cuori ascoltanti”. 6. LITURGIA e CANTO. Il Coro è cresciuto in numero e garantisce qualità; si è arricchito anche degli strumentisti di “Ars musicæ”. Grazie alla loro fatica e sensibilità possiamo celebrare e pregare anche nella bellezza e nella festa. Manca ancora, tuttavia, un Gruppo Liturgico che prepari e guidi le celebrazioni. 7. CARITAS e MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE. Grazie al Gruppo Caritas e ai Ministri straordinari della Comunione che sono la mano silenziosa e operosa della Parrocchia verso anziani, malati, disoccupati, famiglie in accertata difficoltà economica. E’ un buon gruppo che ha necessità però di qualche nuovo inserimento e disponibilità. La nostra è una parrocchia composta al 48% da persone ultrasessantenni. Molti sono gli anziani che non escono mai di casa o non possono partecipare all’Eucaristia: per non dimenticare i nostri anziani si è voluto reintrodurre la visita a domicilio in occasione dei compleanni degli ultranovantenni. Inoltre prosegue il Centro di ascolto, la distribuzione di alimenti e abiti, il piccolo sostegno economico a persone o famiglie in difficoltà, grazie anche alle iniziative di autofinanziamento promosse dal gruppo. Dono grande è la Comunione eucaristica portata nelle case. 8. SERVIZI VARI. Un grazie cordiale ai Segretari che, a turno, accolgono le persone negli uffici. La Segreteria è il “biglietto da visita” della nostra parrocchia, un modo per dire subito che la comunità non è il prete, ma tutti i battezzati. Un grazie cordiale quindi anche a chi settimanalmente pulisce la chiesa e ne cura il decoro, a chi distribuisce il Giornalino e gli avvisi delle Benedizioni, ai pochi ma validi responsabili del Circolo ANSPI che, in collaborazione con il Buon Pastore, organizzano occasioni di socializzazione per gli adulti e per i ragazzi: servirebbe qualche mano in più. Non siamo ancora riusciti ad organizzarci con dei Responsabili di Zona o di Via per tenere contatti diretti e continuativi con la gente del nostro Quartiere. 9. DOPOSCUOLA. Grazie ai 17 docenti volontari - non tutti provenienti da S.Evasio - che hanno concordato con la Scuola Media Ferrari un affiancamento quotidiano per 13 ragazzi. La chiesa non vive per se stessa, ma si offre come servizio all’uomo. Il primo anno sperimentale pare sia stato gradito da famiglie e scuola. 10. BILANCIO. La situazione di Bilancio viene periodicamente resa pubblica grazie anche agli attenti Amministratori del Consiglio affari economici. La situazione è sempre in bilico a causa dei molti lavori di messa a norma di impianti e strutture. Ne avremo ancora per qualche anno. 11. CASA DI MARZANO. Lo scorso anno abbiamo offerto accoglienza a circa 600 persone provenienti da tutta Italia. Ma la Casa richiede ancora interventi strutturali tra cui alcuni lasciati a metà per carenza di fondi. Grazie al piccolo ed efficiente Comitato di Gestione che attende qualche persona disponibile. 12. CONSIGLIO PASTORALE. In autunno provvederemo alla elezione del nuovo Consiglio Pastorale. Sono pervenute nuove candidature. Grazie a chi ha servito e a chi si è offerto o si offrirà per questa corresponsabilità. «La parrocchia è la casa del Vangelo. Se non offre il Vangelo a tutti quelli che la accostano, non è la Chiesa di Gesù, ma un McDonald’s delle cose di chiesa, di certificati, di benedizioni e acque sante». (Mons. Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina).
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