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I nostri padri non hanno
studiato la storia della salvezza. Loro han fatto sì che la loro storia
fosse storia della salvezza. Oggi noi la studiamo perché vogliamo che la
nostra storia sia di salvezza per tutti quelli e quelle che credono alla
vita. Vai tu, io ti mando... Come io, anche voi... Cercare nelle
contraddizioni della storia di ieri la memoria del Dio dei piccoli è uno
stimolo a cercarlo e a trovarlo sempre presente nella nostra storia. Se
la Parola non diviene storia non serve a niente. La vera ermeneutica è
la profezia. È saper cercare insieme le risposte alle tre domande
centrali della fede: chi è il nostro Dio? Dov’è il nostro Dio? Che cosa
vuol da noi oggi il nostro Dio. Conoscere come le nostre madri e i
nostri padri hanno saputo rispondere ci aiuta a trovare le nostre
risposte. E ci aiuta anche sapere come i grandi, i potenti hanno cercato
di farci credere alle loro risposte, quasi sempre false che, invece di
salvezza, erano portatrici di dominazione, di sfruttamento, di morte.
Perché anche oggi succede la stessa cosa. Questo libro vuol aiutare a
discernere quali sono state le risposte che i piccoli e i poveri, le
donne, gli esclusi hanno saputo dare. È bello, per esempio, sapere che
le più importanti pagine di teologia le hanno scritte le donne. Da loro
abbiamo saputo grandi cose: da Agar abbiamo capito che Dio ascolta
sempre il pianto del piccolo, da Debora abbiamo saputo che grandi sono
le giustizie di Dio quando ci mettiamo insieme per difendere la vita.
Anna ci ha fatto scoprire che i poveri e gli affamati sono i
protagonisti della storia. La profetessa Culda ci ha detto che il tempio
e il palazzo non salvano nessuno. Le donne esiliate in Babilonia ci
hanno parlato del Dio unico, creatore, madre e padre di tutti i poveri.
La madre dei Maccabei ci ha condotto alla certezza della risurrezione.
Maria ha svelato a Gesù e a noi il volto misericordioso di un Dio che
sempre fa giustizia ai suoi poveri... Ecco cosa voglio dire in questo
libro: come è avvenuto il cammino storico della fede, sul quale oggi
stiamo camminando anche noi, fedeli al Dio dei poveri e fedeli ai poveri
di Dio. |